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Incontro con l'Islam

Incontro con l'Islam presso la secondaria Schiaparelli

 

CucinielloVenerdì 15 maggio 2015, dalle ore 13.50 alle ore 15.50, si è tenuto presso il teatro della secondaria Schiaparelli un incontro-relazione sul tema del dialogo con la religione islamica, rivolto alle classi 3A e 3B. Il relatore, dott. Antonio Cuciniello, arabista e islamologo, si è laureato in Studi comparatistici all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, ha ottenuto il Diploma in Studi arabi e ha conseguito la Licenza di Studi arabi e islamici presso il Pontificio istituto di Studi arabi e di islamistica (PISAI) di Roma. Attualmente è dottorando in Studi Umanistici, tradizione e contemporaneità all’Università Cattolica del Sacro cuore di Milano. Collabora con la Fondazione Ismu (Istituto per lo Studio della Multietnicità) dal 2005 come referente dello Sportello di consulenza Arab-informa e all’interno del Settore Educazione, per il quale ha condotto progetti e ricerche.

 

 

Di seguito, uno dei molti bei pensieri che i ragazzi delle classi terze hanno elaborato a seguito dell'incontro.

 

 

Incontro e Islam, queste due parole possono stare insieme, sullo stesso piano? lo credo di sì, anche se i pregiudizi sono duri a morire.
Nella nostra mente il primo pensiero su questa religione, cultura, tradizione, è quasi sempre negativo.
Una persona intelligente direbbe che, prima di giudicare, bisogna conoscere e capire, ma soprattutto mettersi dal loro punto di vista dell’altro.
“Riusciamo a sospendere il giudizio?” questo non è facile, ma a volte le apparenze possono ingannare, perciò dare un'opportunità a una persona di farsi conoscere e farsi rispettare per quello che è, è, in fondo, una cosa giusta! Prima di giudicare, parlare e, secondo me, perfino pensare, bisogna conoscere.
La conoscenza, come si fa a capire se si conosce qualcosa? Dopotutto, diciamo di conoscere qualcosa anche quando qualcuno ci dà un'informazione che può essere sbagliata, errata.
Ci sono due tipi di conoscenza: diretta e mediate. La conoscenza è diretta quando ci incontriamo e riusciamo a sospendere il giudizio. La conoscenza mediata è quando conosciamo qualcosa da fonti esterne rispetto all’incontro diretto.
Quindi non possiamo pretendere di capire o sapere tutto, ma si può rovesciare il proprio punto di vista:
- Essere disponibili all'ascolto e alla collaborazione;
- Riconoscere di aver bisogno di altri, perché nessun'uomo è un'isola;
- Accettare i propri limiti.
Se noi ripensiamo alla parola Islam, pensiamo ai musulmani... e se noi pensiamo ai musulmani, facciamo l'errore di pensare che sono tutti arabi... sbagliato!!
Non tutti gli arabi sono musulmani e non tutti i musulmani sono arabi! Pensate che la maggior parte dei musulmani (che sono 1,6 miliardi nel mondo) non sono arabi (lo sono solo il 20%).
Allora dobbiamo pensare alle parole che diciamo, una parola ha un significato, una traduzione e, cosa più importante, una interpretazione. Mentre il dizionario dà un significato teorico, noi possiamo interpretare a nostro modo.
La conclusione, sembrerà banale, ma il succo di questo incontro è che non dobbiamo giudicare un libro dalla copertina. Forse neanche dalla trama scritta da qualcun altro sul retro, ma dobbiamo leggere fino in fondo il contenuto e poi dare la nostra opinione.

Islam by country

Istituto Comprensivo Statale A. Manzoni Uboldo - Origgio Varese

CUF

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 UFHFB4  

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