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Testimonianza Arrigoni

Testimonianza con la madre di Vittorio Arrigoni

 

Il giorno 29 gennaio 2015 le classi terze della scuola Schiaparelli hanno avuto la possibilità di ascoltare dalla voce della Signora Egidia Beretta, una testimonianza sulla vicenda del figlio, Vittorio Arrigoni, giornalista ucciso in Palestina nel 2011. Di seguito la riflessione di Eleonora, una ragazza di terza.

 

Riflessione sulla vita di Vittorio Arrigoni

Vittorio Arrigoni, nato il 4 febbraio 1975, è stato un attivista pacifista italiano che ha lottato per la fine delle violenze in Palestina durante gli scontri tra palestinesi e israeliani. Ha lavorato a lungo nella striscia di Gaza dove è stato ucciso da un gruppo di salafiti tra il 14 e il 15 aprile 2011. A scuola c’è stato un incontro con Egidia Beretta, mamma di Arrigoni, che ci ha raccontato la vita di suo figlio. Vittorio, soprannominato Vik, ha sempre cercato uno scopo per la sua vita. Dopo aver finito le scuole e essersi diplomato in ragioneria, è partito con un gruppo di ragazzi per il Perù dove faceva volontariato. A questo viaggio ne sono seguiti molti altri, tra cui uno in ucraina, dove Vik ha incontrato i bambini di Chernobil dei quali ha visto la voglia di vivere e ne è rimasto affascinato. Dopo questo viaggio è tornato a casa ma era cambiato, aveva trovato uno scopo alla sua vita. Perciò ogni anno, da quel momento, si reca con delle ONG, organizzazioni non governative, in varie zone del mondo, soprattutto Europa dell’est e Africa. Nel 2002 arriva per la prima volta in Palestina, nella parte est di Gerusalemme (la parte mussulmana)dove trova una forte povertà. Per altri due anni va in Cisgiordania, ma poi viene messo sulla lista nera di Israele. Nel 2005 tenta di entrare passando dal confine con la Giordania, ma viene picchiato e fatto tornare indietro. Nel 2008 dopo alcuni tentativi riesce a entrare nella striscia di Gaza dove vive tra la gente e fa da scudo umano durante la battaglie di "Piombo Fuso", una campagna militare israeliana contro il governo di Hamas, durata dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009. Contemporaneamente a questi avvenimenti Vittorio pubblica video e testi in cui racconta cosa succede ai civili. Continuò la sua battaglia fino alla morte nel 2011. "Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso" diceva Mandela e Vik ne aveva fatto il suo motto. Penso che Vittorio Arrigoni fosse un vincitore perché ha combattuto la sua battaglia fino in fondo, senza aver paura di morire. È quello che dovrebbero fare tutti, per combattere per ciò che è giusto, per un mondo migliore, per far sì che un giorno non ci siano altre guerre, per far sì che l’uomo smetta finalmente di cercare di annientare se stesso. Penso che tutti dobbiamo seguire l’esempio di Vittorio, proteggendo e aiutando le persone indifese, anche senza morire per farlo, ma con le piccole cose perché ognuno ha un dono e deve coltivarlo, ognuno ha un destino e deve seguirlo. Mi auguro che un giorno questa guerra arrivi a una conclusione, i palestinesi egli israeliani possano vivere in pace nella propria terra e che nessun’ altra vita venga sprecata.

Eleonora

Arrigoni1

Arrigoni2

Istituto Comprensivo Statale A. Manzoni Uboldo - Origgio Varese

CUF

Il codice univoco di fatturazione elettronica (CUF) del nostro istituto scolastico è il seguente:

 UFHFB4  

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